Editoria, stillicidio di fine anno

Il 2017 va a chiudersi con pessime notizie per l’editoria. Se mettiamo insieme gli episodi relativi ad alcune testate, emerge infatti un quadro preoccupante. E tutto si concentra in pochi giorni.

A ridosso di Natale, la redazione di Repubblica si pronuncia sul nuovo piano di risparmi proposto dalla proprietà, respingendolo quasi all’unanimità e opponendosi ai “tagli alla retribuzione o riduzioni di indennità in virtù dei sacrifici già fatti nel corso degli anni scorsi, alla mancanza di chiarezza strategica, di un piano industriale per il futuro del giornale e di una visione di gruppo”. Più o meno contestualmente, i colleghi del Sole 24 Ore annunciano due giorni di sciopero immediato e altri due da programmare, contro la disdetta da parte dell’editore dell’accordo integrativo che significa ulteriore riduzione dello stipendio, appena dopo i risparmi derivanti dalla fuoriuscita di 35 giornalisti.

Va peggio, indubbiamente, ai colleghi della Provincia di Varese, che si avvia a cessare le pubblicazioni il 31 dicembre, dopo due passaggi di proprietà, un costante ridimensionamento del corpo redazionale e del numero di pagine, parallelo all’assottigliamento della tiratura giornaliera, calata fino a 1.500 copie.

Ma il sipario non cala soltanto sul giovane e coraggioso quotidiano cartaceo lombardo. Il network di testate specializzate Blogo ha presentato istanza di fallimento e sospeso le pubblicazioni di tutti i blog. Secondo quanto appreso dalle agenzie di stampa, la situazione dipende dalla decisione del fondo lussemburghese ICS Securites, che la controlla al 100%, di non ricapitalizzare la società. Di qui la richiesta al Tribunale di Milano. Come recita la presentazione online, Blogo “è l’editore nativo digitale col maggior numero di lettori in Italia (Fonte: Audiweb)” e comprende blog popolari come Autoblog e Motoblog per i motori, TvBlog e Cineblog.it.

Insomma, dai grandi quotidiani nazionali alle più piccole realtà legate al territorio, fino alle testate nate e cresciute sul web: un breve ma impietoso elenco, nel quale la vera notizia risulta la crisi di Blogo. Perché, se non sorprendono le difficoltà, fino all’impossibilità di proseguire, dei giornali cartacei, spicca invece la scelta di spegnere un network interamente digitale. Si saprà più avanti se alcuni blog più seguiti continueranno a sopravvivere alla decisione dell’editore.

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