Il valore del giornalismo nell’era della post-verità

Nel corso dei Mondiali di calcio del 1970, il grande telecronista Nicolò Carosio (nella foto Wikipedia), palermitano di nascita, fu accusato di avere apostrofato come “negraccio” il guardalinee che segnalò all’arbitro di annullare una rete dell’Italia contro Israele, quando, al 29’ del secondo tempo, il punteggio era ancora sullo 0-0 (come rimase fino al fischio finale). Le successive verifiche accertarono che il fuorigioco di Gigi Riva era inesistente e che il giornalista non aveva affatto pronunciato quell’epiteto, ma si era limitato alla colorita e innocente espressione: “Ma che fa l’etiope?”, riferendosi alla nazionalità dell’assistente dell’arbitro. Leggi tutto “Il valore del giornalismo nell’era della post-verità”

Greco e il Tg4 dalle piazze ai fatti

La rivoluzione dell’informazione in Rete4 è cominciata sotto il sole di agosto, quando ad assumere la direzione del Tg4 è stato Gerardo Greco: una vita in Rai, profilo diverso dai suoi predecessori, ha il compito di cambiare registro rispetto alla retorica populista degli ultimi tempi.

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Quali garanzie dai comunicati di non giornalisti?

Il dibattito sull’obiettività del giornalismo è antico almeno quanto la stessa professione. Oggi, si è arricchito degli aspetti connessi all’esplosione dei flussi informativi sui canali digitali, social e non. Leggi tutto “Quali garanzie dai comunicati di non giornalisti?”

Siria e altre guerre, la difficile verifica delle notizie

Nella ridda di articoli relativi al recente attacco di Stati Uniti, Francia e GB contro Bashar al-Assad in Siria, ho apprezzato la scelta del Corriere della Sera di non dare per certe le notizie veicolate in Occidente sull’uso di armi chimiche contro i civili nella zona di Ghouta da parte del regime. Anzi, di mettere in guardia circa possibili manipolazioni. Leggi tutto “Siria e altre guerre, la difficile verifica delle notizie”

Altro che fake news, chiamiamola disinformazione

La task force creata dalla Commissione Europea per approfondire e combattere il fenomeno delle fake news ha diffuso il suo primo rapporto. Ne ha fornito una iniziale presentazione il giornalista Gianni Riotta, componente del gruppo di esperti, con un’analisi-testimonianza pubblicata sul quotidiano La Stampa. Che qui riprendiamo nelle sue parti più significative. Leggi tutto “Altro che fake news, chiamiamola disinformazione”

Mimmo Càndito, il giornalismo e lo statuto della verità

da "La Sicilia", 18 dicembre 2016

 

«Il giornalismo di oggi è come i dinosauri della preistoria, che stavano morendo ma non lo sapevano: anch’esso sta morendo e forse ne è ancora meno consapevole». Mimmo Càndito, inviato speciale del quotidiano La Stampa, per il quale è stato reporter dai più svariati fronti di guerra in Medio Oriente, Asia, Africa, America del Sud, tratteggia un quadro allarmante del presente e del futuro dell’informazione. Leggi tutto “Mimmo Càndito, il giornalismo e lo statuto della verità”