“Debunking” ai piedi dell’Etna

La notizia della prima vittima del terremoto di Santo Stefano nell’area etnea irrompe la sera di un sabato nel quale, a oltre quindici giorni dal disastroso evento, piccole scosse continuano ad agitare i sonni e le case dei residenti. Appesantendo il velo di tristezza che già avvolge gli edifici lesionati, i paesi feriti, le strade chiuse, le persone sfollate. Leggi tutto ““Debunking” ai piedi dell’Etna”

Critica della ragion comunicativa

Gli esiti nefasti osservabili soprattutto sui social media obbligano a un “disincanto” nei confronti della comunicazione e a una nuova stagione di studi e di ricerca. Ne è convinto il sociologo Mario Morcellini, presidente della Conferenza italiana di Scienze della Comunicazione e punto di riferimento in materia: “Abbiamo partecipato troppo al festival della bellezza della comunicazione. Questo festival si è esaurito e adesso dobbiamo capire cosa può nascondere e quali criticità si pongono”, ha detto l’ex preside di facoltà alla Sapienza di Roma e dal 2017 componente dell’Autorità per le garanzie nella comunicazione, nel corso della Comferenza, tradizionale incontro nazionale dei corsi di Scienze della Comunicazione, tenutosi a Palermo. Leggi tutto “Critica della ragion comunicativa”

Le fake news tra testo e contesto

Non è solo una questione di contenuti. Ormai, l’invadenza delle fake news è essa stessa motivo di destrutturazione cognitiva, nella misura in cui la loro proliferazione ha generato un effetto di “presunzione di non verità”, o più probabilmente di post-verità, nel senso che si tende a mettere in dubbio anche realtà, affermazioni, considerazioni di palese credibilità. Leggi tutto “Le fake news tra testo e contesto”

Fake news in rete, primo “codice” dei big

Wikipedia
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Mettere fine al fenomeno del “clickbait”, cioè il guadagno da introiti pubblicitari da parte di profili e siti che diffondono informazioni false; rendere più trasparente la pubblicità elettorale su Internet; eliminare bot e account falsi; facilitare l’accesso degli utenti a diverse fonti di informazione e aumentare la visibilità di news provenienti da fonti autorevoli; rendere più semplice la procedura di segnalazione di notizie false in Rete; dare la possibilità di accedere alle banche dati delle piattaforme a parte di ricercatori e accademici, in modo da dare vita a “una rete europea di fact checker”. Leggi tutto “Fake news in rete, primo “codice” dei big”

Il valore del giornalismo nell’era della post-verità

Nel corso dei Mondiali di calcio del 1970, il grande telecronista Nicolò Carosio (nella foto Wikipedia), palermitano di nascita, fu accusato di avere apostrofato come “negraccio” il guardalinee che segnalò all’arbitro di annullare una rete dell’Italia contro Israele, quando, al 29’ del secondo tempo, il punteggio era ancora sullo 0-0 (come rimase fino al fischio finale). Le successive verifiche accertarono che il fuorigioco di Gigi Riva era inesistente e che il giornalista non aveva affatto pronunciato quell’epiteto, ma si era limitato alla colorita e innocente espressione: “Ma che fa l’etiope?”, riferendosi alla nazionalità dell’assistente dell’arbitro. Leggi tutto “Il valore del giornalismo nell’era della post-verità”

Greco e il Tg4 dalle piazze ai fatti

La rivoluzione dell’informazione in Rete4 è cominciata sotto il sole di agosto, quando ad assumere la direzione del Tg4 è stato Gerardo Greco: una vita in Rai, profilo diverso dai suoi predecessori, ha il compito di cambiare registro rispetto alla retorica populista degli ultimi tempi.

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