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Salute, media e privacy

In recenti clamorosi episodi di cronaca relativi a casi di cosiddetta “malasanità”, è emerso in tutta la sua drammaticità il contrasto di interessi che oppone l’operatore dell’informazione, da un lato, e le persone coinvolte nei fatti, dall’altro, laddove queste si sforzano di tutelare la propria riservatezza e al contrario i media tendono a raccontare fino al più minuto dettaglio dell’accadimento e oltre. Senza entrare nel merito del dibattito che puntualmente prende a oggetto le trasmissioni televisive di infotainment delle reti generaliste e le loro discutibili modalità di trattazione, si vuole qui approfondire il lavoro dei giornalisti, compresi quelli che stanno negli uffici stampa e negli uffici comunicazione di ambito sanitario, proprio con riferimento al rispetto della privacy e all’applicazione delle norme deontologiche. Leggi tutto “Salute, media e privacy”

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Anatomia di una fake news

Esistono varie guide utili a riconoscere le fake news, con suggerimenti di genere diverso, che spaziano dall’analisi linguistica alla valutazione delle fotografie fino alla considerazione della URL. Mi piace applicare un insieme di queste indicazioni a una vera “fake” che mi sono trovato ad affrontare nel mio lavoro e che ho portato a dimostrazione in occasioni di formazione e in un’intervista tv. Leggi tutto “Anatomia di una fake news”

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“Debunking” ai piedi dell’Etna

La notizia della prima vittima del terremoto di Santo Stefano nell’area etnea irrompe la sera di un sabato nel quale, a oltre quindici giorni dal disastroso evento, piccole scosse continuano ad agitare i sonni e le case dei residenti. Appesantendo il velo di tristezza che già avvolge gli edifici lesionati, i paesi feriti, le strade chiuse, le persone sfollate. Leggi tutto ““Debunking” ai piedi dell’Etna”

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Critica della ragion comunicativa

Gli esiti nefasti osservabili soprattutto sui social media obbligano a un “disincanto” nei confronti della comunicazione e a una nuova stagione di studi e di ricerca. Ne è convinto il sociologo Mario Morcellini, presidente della Conferenza italiana di Scienze della Comunicazione e punto di riferimento in materia: “Abbiamo partecipato troppo al festival della bellezza della comunicazione. Questo festival si è esaurito e adesso dobbiamo capire cosa può nascondere e quali criticità si pongono”, ha detto l’ex preside di facoltà alla Sapienza di Roma e dal 2017 componente dell’Autorità per le garanzie nella comunicazione, nel corso della Comferenza, tradizionale incontro nazionale dei corsi di Scienze della Comunicazione, tenutosi a Palermo. Leggi tutto “Critica della ragion comunicativa”

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Le fake news tra testo e contesto

Non è solo una questione di contenuti. Ormai, l’invadenza delle fake news è essa stessa motivo di destrutturazione cognitiva, nella misura in cui la loro proliferazione ha generato un effetto di “presunzione di non verità”, o più probabilmente di post-verità, nel senso che si tende a mettere in dubbio anche realtà, affermazioni, considerazioni di palese credibilità. Leggi tutto “Le fake news tra testo e contesto”

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Il valore del giornalismo nell’era della post-verità

Nel corso dei Mondiali di calcio del 1970, il grande telecronista Nicolò Carosio (nella foto Wikipedia), palermitano di nascita, fu accusato di avere apostrofato come “negraccio” il guardalinee che segnalò all’arbitro di annullare una rete dell’Italia contro Israele, quando, al 29’ del secondo tempo, il punteggio era ancora sullo 0-0 (come rimase fino al fischio finale). Le successive verifiche accertarono che il fuorigioco di Gigi Riva era inesistente e che il giornalista non aveva affatto pronunciato quell’epiteto, ma si era limitato alla colorita e innocente espressione: “Ma che fa l’etiope?”, riferendosi alla nazionalità dell’assistente dell’arbitro. Leggi tutto “Il valore del giornalismo nell’era della post-verità”

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Greco e il Tg4 dalle piazze ai fatti

La rivoluzione dell’informazione in Rete4 è cominciata sotto il sole di agosto, quando ad assumere la direzione del Tg4 è stato Gerardo Greco: una vita in Rai, profilo diverso dai suoi predecessori, ha il compito di cambiare registro rispetto alla retorica populista degli ultimi tempi.

Leggi tutto “Greco e il Tg4 dalle piazze ai fatti”

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Quali garanzie dai comunicati di non giornalisti?

Il dibattito sull’obiettività del giornalismo è antico almeno quanto la stessa professione. Oggi, si è arricchito degli aspetti connessi all’esplosione dei flussi informativi sui canali digitali, social e non. Leggi tutto “Quali garanzie dai comunicati di non giornalisti?”

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Siria e altre guerre, la difficile verifica delle notizie

Nella ridda di articoli relativi al recente attacco di Stati Uniti, Francia e GB contro Bashar al-Assad in Siria, ho apprezzato la scelta del Corriere della Sera di non dare per certe le notizie veicolate in Occidente sull’uso di armi chimiche contro i civili nella zona di Ghouta da parte del regime. Anzi, di mettere in guardia circa possibili manipolazioni. Leggi tutto “Siria e altre guerre, la difficile verifica delle notizie”

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Manuale anti-bufale sulla salute

Merita una consultazione e una considerazione attente la sezione su “Falsi miti e bufale” del sito www.issalute.it, progetto innovativo dell’Istituto Superiore di Sanità che pubblica informazioni “aggiornate, indipendenti e certificate” su talune credenze di antica matrice o di diffusione più recente, magari alimentata dai social network. Leggi tutto “Manuale anti-bufale sulla salute”

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Altro che fake news, chiamiamola disinformazione

La task force creata dalla Commissione Europea per approfondire e combattere il fenomeno delle fake news ha diffuso il suo primo rapporto. Ne ha fornito una iniziale presentazione il giornalista Gianni Riotta, componente del gruppo di esperti, con un’analisi-testimonianza pubblicata sul quotidiano La Stampa. Che qui riprendiamo nelle sue parti più significative. Leggi tutto “Altro che fake news, chiamiamola disinformazione”

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Mimmo Càndito, il giornalismo e lo statuto della verità

da "La Sicilia", 18 dicembre 2016

 

«Il giornalismo di oggi è come i dinosauri della preistoria, che stavano morendo ma non lo sapevano: anch’esso sta morendo e forse ne è ancora meno consapevole». Mimmo Càndito, inviato speciale del quotidiano La Stampa, per il quale è stato reporter dai più svariati fronti di guerra in Medio Oriente, Asia, Africa, America del Sud, tratteggia un quadro allarmante del presente e del futuro dell’informazione. Leggi tutto “Mimmo Càndito, il giornalismo e lo statuto della verità”

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Washington Post e NY Times innovano per rilanciarsi

Da un lato la valorizzazione dei contenuti legati al digitale e l’abbandono del modello commerciale pubblicitario a favore delle entrate dal pagamento di articoli e servizi, dall’altro il cambio di paradigma anche nel lavoro di redazione: sembra stare qui la chiave del rilancio del Washington Post e del New York Times. Leggi tutto “Washington Post e NY Times innovano per rilanciarsi”

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Contro le bufale un patto fra… pelati

Si potrebbe chiamare “Il patto dei pelati”. O suscitare altri giochi di parole “in salsa” web. La vicenda che riguarda due importanti produttori di pomodori in scatola, Mutti e Petti, è significativa perché comprende sia un classico caso di “fake news”, sia un intelligente attività di comunicazione d’impresa. Leggi tutto “Contro le bufale un patto fra… pelati”

Piattaforme social “made in Europe”?

Spesso ci si chiede, ed è stato chiesto anche a chi scrive quando è stato nei panni del docente/relatore, quali soluzioni esistano al decadimento dei contenuti su Facebook, in particolare al dilagare di fake news e di hate speech. Da un autorevole ricercatore del MIT Media Lab una proposta è arrivata: la creazione, da parte dell’Europa, di un suo social network sganciato dalle piattaforme statunitensi. Leggi tutto “Piattaforme social “made in Europe”?”